Dalla Montagnola Senese viene estratto un particolare tipo di marmo, molto apprezzato fin dal Medioevo, che per la sua peculiarità cromatica è conosciuto come “Giallo di Siena”. Vista tale felice congiuntura geologica, era pressoché scontato che questa parte d’Italia divenisse anche il setting di storie riconducibili a quel genere letterario che, dopo che nel 1929 ad esso Mondadori dedicò una collana contraddistinta da una precisa colorazione, nel nostro Paese viene per l’appunto definito “giallo”.
Non stupisca quindi che sullo sfondo dell’immagine che apre il blog campeggino le venature di tale marmo, ma soprattutto che uno degli intenti dell’autore sia proprio quello di riprendere in esame le molteplici esperienze narrative che, più o meno riconducibili al giallo, hanno coinvolto la città del Palio e il suo territorio.

